Roccapiemonte, Consiglio di Stato respinge il ricorso contro il Puc del Comune
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso presentato contro il Piano Urbanistico Comunale del Comune di Roccapiemonte.
Prendiamo atto della decisione della Magistratura con rispetto istituzionale, ma riteniamo doveroso chiarire ai cittadini quanto emerge dalla stessa sentenza e che, a nostro avviso, rappresenta un fatto politico e morale di assoluta gravità.
Nella sentenza, infatti, viene evidenziata la presenza di un evidente conflitto di interesse in capo al Sindaco e al consigliere-assessore all’Urbanistica in relazione alla votazione del PUC. Un passaggio chiaro, che non può essere ignorato né minimizzato.
Eppure, invece di aprire una seria riflessione politica e istituzionale, abbiamo assistito a scene di esultanza pubblica e celebrazioni fuori luogo. Un atteggiamento che riteniamo incomprensibile davanti a una pronuncia che, pur respingendo il ricorso, richiama il tema del rispetto delle regole e dell’obbligo di astensione previsto dall’articolo 78 del TUEL.
Il ricorso non è stato rigettato perché il conflitto di interesse non esistesse.
Al contrario, il Consiglio di Stato ha ritenuto che i consiglieri comunali ricorrenti non fossero titolari di un interesse legittimo diretto tale da determinare l’annullamento dell’atto, in quanto la violazione accertata non avrebbe inciso sul cosiddetto ius ad officium degli stessi consiglieri appellanti.
Si tratta quindi di una decisione fondata su un profilo tecnico-giuridico relativo alla legittimazione ad agire, non di una smentita nel merito delle criticità denunciate.
Per noi resta intatto il nodo politico, etico e istituzionale della vicenda.
Quando si approva uno strumento fondamentale come il Piano Urbanistico Comunale, destinato a incidere sul futuro del territorio per i prossimi decenni, il rispetto delle regole dovrebbe rappresentare il punto minimo di garanzia nei confronti della comunità.
Il PUC approvato da questa maggioranza continua inoltre a destare forti preoccupazioni: aumento della cementificazione, nuove previsioni industriali in aree già fortemente congestionate come la fascia pedemontana di Via della Libertà, assenza di una concreta strategia di rilancio e riqualificazione del centro storico, mancanza di una visione equilibrata e sostenibile dello sviluppo urbano.
Riteniamo grave che l’interesse collettivo sia stato ancora una volta sacrificato a favore di una logica politica chiusa, autoreferenziale e finalizzata esclusivamente alla tutela di equilibri interni alla maggioranza.
Continueremo, con senso di responsabilità e rispetto verso i cittadini, a svolgere il nostro ruolo di opposizione nell’esclusivo interesse di Roccapiemonte, difendendo la trasparenza amministrativa, la legalità istituzionale e la tutela del territorio».
Pina Polichetti
Giovanni Adinolfi
Giuseppe Ciancio
Luisa Trezza





